Aprire un conto corrente all’estero, una decisione da meditare

Il nostro Bel Paese, oltre che essere noto per il suo vasto patrimonio storico, culturale, artistico ed enogastronomico, è altrettanto famoso per essere un paese in cui la pressione fiscale risulta essere particolarmente alta. Motivo per cui, è giusto domandarsi se sia conveniente o meno decidere di andare ad aprire un conto corrente all’estero.

Aprire un conto corrente all’estero

Proprio a causa della natura della questione è, comunque, fondamentale meditare su questa particolare decisione. Quindi, seppure sinteticamente, vediamo le procedure.

È facile aprire un conto corrente all’estero?

Negli Stati Uniti o in Gran Bretagna? In Germania oppure in Svizzera? Di per sé decidere di voler aprire un conto corrente all’estero, non risulta essere una operazione particolarmente difficile. Di conseguenza, che sia per delle necessità personali oppure perché si preferisca diversificare il rischio, il decidere di portare oltreconfine i propri soldi può essere fatto.

Difatti, per legge, i soldi sono considerati come un bene personale, motivo per cui, ognuno è libero di poterli portare dove meglio preferisce. Ovviamente, per fa ciò, è necessario che queste somme siano di provenienza lecita. In pratica, quindi, tutto ciò può avvenire, rispettando, tuttavia, tutte quelle regole che riguardano sia il cosiddetto monitoraggio fiscale e sia quelle contro l’evasione. Per aprilo si potrà farlo direttamente, oppure affidandosi a società fiduciarie oppure a gruppi creditizi stranieri.

In conclusione, è da ricordarsi che le giacenze medie detenute su questo tipo di conto corrente estero, dovranno essere riportate nella dichiarazione dei redditi in un apposito quadro.

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